Ieri, domenica 15 febbraio 2026, nella Chiesa della SS. Trinità alla Montagna Spaccata, è stata celebrata la messa in commemorazione dei caduti dell’Assedio di Gaeta nel 1860-61.
Dopo la funzione, presieduta da S.E. Mons. Luigi Vari, Arcivescovo di Gaeta, è seguita la tradizionale cerimonia del lancio della corona di fiori in mare dalla sommità della falesia.
La folla che gremiva la chiesa ha avuto accesso al giardino privato del santuario, lo sperone di roccia sul mare dove un tempo sorgeva la Batteria Transilvania —fatta esplodere proprio durante l’assedio— e unico punto sulla terra da cui è possibile ammirare le tre spaccature di Monte Orlando.
La corona è come sempre stata offerta dall’Associazione Nazionale “Ex Allievi Nunziatella”. Mentre l’Associazione “1° Reggimento Re” ha donato agli astanti la rievocazione storica del saluto militare con colpi a salve di fronte all’alzabandiera con lo stemma reale. Il tutto con figuranti in divisa militare borbonica finemente ricostruita nei minimi particolari.
Hanno commemorato il sacrificio dei giovani gaetani con discorsi toccanti il sindaco della città Cristian Leccese, l’avvocato Salvatore Scafetta, il conte Alessandro Gaetani dell’Aquila d’Aragona e il rettore del santuario della SS. Trinità padre Daniele Belussi, padre missionario del PIME.











