Nelle file del PIME è annoverato un santo, P. Alberico Crescitelli, martirizzato in Cina durante la rivolta dei Boxer.
Nato ad Altavilla Irpina (provincia di Avellino, diocesi di Benevento) il 30 giugno 1863, a 17 anni entrò nel Seminario Romano dei Santi Apostoli Pietro e Paolo per le Missioni Estere (PIME dal 1926). Ordinato sacerdote il 4 giugno 1887, poco prima di partire per la sua destinazione, lo Shaanxi meridionale, restò bloccato nel paese natale a causa di un’epidemia di colera, nella quale si prodigò con grande generosità .
Raggiunta con un viaggio avventuroso la Cina, si dedicò ai cristiani del fiume Han e si spinse in altre località , suscitando molte conversioni. Nel 1900 rimase vittima della rivolta contro gli occidentali, missionari inclusi. Dato che gestiva un asilo per bambini poveri, venne ingiustamente accusato di essere un artefice delle privazioni alimentari che la popolazione subiva. Il malcontento si concentrò, ingiustamente, su di lui. Bloccato dentro la dogana di YenTsePien, venne orrendamente torturato, ucciso, fatto a pezzi e gettato nel fiume il 21 luglio 1900.
È stato canonizzato il 1° ottobre 2000 da San Giovanni Paolo II. La sua memoria liturgica per il PIME è il 18 febbraio e per la Chiesa universale il 21 luglio.





