Da domenica 26 aprile qui al santuario si terrà un ciclo di 3 incontri dedicato alla devozione della Madonna dei Nodi. Il ciclo è iniziativa del Cenacolo Mariano e ogni incontro si soffermerà su un “nodo” relazionale, e sarà introdotto dalla teologa Enrichetta Cesarale.
I tre incontri e i nodi che si andranno ad affrontare sono: i nodi tra padri e figli, soffermandosi sulla figura di Maria come prediletta del Padre (il giorno 26 aprile alle 18:45). Il 31 maggio i nodi tra madri e figli, partendo da Maria come madre di Gesù; in questo incontro ci sarà anche la presentazione di un libro della stessa Cesarale, Maria che scioglie i nodi. Tra Bibbia, teologia e spiritualità (Edizioni San Paolo). L’ultimo incontro affronterà i nodi tra gli sposi (28 giugno): Maria come sposa di Giuseppe.
Madonna dei Nodi, per saperne di più
La devozione a Maria che scioglie i nodi risale all’antichità del cristianesimo, ma ha trovato la sua espressione particolare nel XVIII secolo in Germania, dove il dipinto di Maria che scioglie i nodi (Virgen María Knotenlöserin), realizzato intorno al 1700 dal pittore tedesco Johann Georg Melchior Schmidtner, ha trovato la sua forma più celebre. Questa devozione è stata divulgata moltissimo in Sud America e poi in tutto il mondo grazie a Papa Francesco, che svolse i suoi studi di teologia in Germania e ne rimase profondamente colpito.
Più vicino a noi è la Chiesa della Pietà dei Turchini nel centro di Napoli, in via Medina, dove i fedeli sono soliti lasciare ai piedi dell’altare dedicato a Maria che scioglie i nodi una preghiera scritta su un foglio e poi annodata. Durante la celebrazione eucaristica del sabato, questi foglietti annodati vengono bruciati durante il rito dell’incendio dei nodi. Il dipinto a Napoli è una copia realizzata dall’artista Katherina Bakas.





